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Categoria: Altri periodi storici
Titolo: Ufficiale del 13° Lancieri Bengala Piu' visti numero viste:919
Descrizione   Qualcuno di voi forse conosce, ma molti di più ignorano, la mia passione per l’esercito inglese. Questa volta ho voluto cimentarmi in pezzo decisamente datato, ma che secondo me, vista anche la penuria di soggetti del periodo, rappresentava una interessante sfida.
Il 13° Reggimento Bengala fu uno dei pochi reggimenti Indiani che prese parte alle campagne inglesi di Egitto e Sudan del 1882. Tra le cose curiose, il fatto che i cavalli utilizzati nelle battaglie dai Lancieri furono quelli nativi africani; quelli indiani, infatti, non furono imbarcati in tempo per prendere parte alle battaglie nel deserto.
L’ufficiale inglese del 13° Lancieri del Bengala presenta tutti i difetti delle fusioni più datate e bisogna quindi dedicargli molta attenzione in fase di assemblaggio. Il cordoncino della pistola va sostituito con uno più lungo e il nastro della sciabola è assente e quindi bisogna provvedere con un pezzetto di lamierino. Tutte cose molto semplici anche per un neofita.
Risolti questi problemi mi sono gettato nella pittura, scegliendo anche io il 13° Lancieri, ma ovviamente potete scegliere anche altri reggimenti, facendo però attenzione all’uniforme e ai suoi colori.
La superficie più estesa è rappresentata dalla giacca blu-nero. Per realizzarla ho creato una base con Blu di Prussia (Andrea) + Blu di Prussia (Apacolor) + Nero (Vallejo) + Rosso Carminio (Maimeri) + una punta di X21 per evitare che il colore fosse troppo lucido. Dopo averlo steso più volte, sono passato alle luci aggiungendo pochissimo alla volte il Bianco (Vallejo), arrivando a toni anche eccessivi. Ho steso sulla tavolozza un po’ di Blu di Prussia (Apacolor) + Nero (Vallejo) fino a raggiungere un tono nerastro, diluendoli molto e, con il cuore in gola ho effettuato una serie di lavaggi sul figurino. Le zone maggiormente in ombra sono state trattate con il colore di base + Nero.
Non aspettate solo l’ultima uscita. Cimentatevi anche nei vecchi soggetti. Le ditte hanno nei loro cataloghi e magari voi nei vostri cassetti, tanti pezzi indimenticabili che meritano di vedere la luce.

Marco Colombelli
Review submitted: 23/10/2010
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Categoria: Evo Antico
Titolo: Ufficiale Romano - Soldiers SR42 Piu' visti numero viste:449
Descrizione  

Questo ufficiale romano del II-III secolo d.C. sfornato dalle abili mani di Adriano Laruccia per la Soldiers, sicuramente sarà un pezzo destinato a fare discutere. E’ stato presentato in anteprima al Mondiale di Girona e non ho potuto fare a meno di averlo subito.
Innanzi tutto poche parole sulla splendida scultura e sulla fusione che non lascia alcuna linea da pulire ne frammenti da asportare. Il corpo, diviso in due è vuoto, quindi più leggero da lavorare. Bisogna dire che la Soldiers ha fatto decisamente un passo avanti riuscendo ad esaltare ulteriormente la scultura di Laruccia; il nuovo fusore fa veramente furore.
Volutamente o no, Marco Lucchetti evita di definire se questo ufficiale sia di fanteria o di cavalleria. Io personalmente ritengo che vada classificato come un cavaliere ausiliario anche se l’elmo (del tipo G di Heddernheim, secondo la classificazione del Robinson, ma non solo) viene sempre associato alla cavalleria sportiva (hippica gimnasia).E qui sta certamente un primo elemento di incertezza. Anche la scelta di sovrastare l’elmo con una cresta è discutibile (ma per fortuna il pezzo è tale che si può semplicemente omettere di montarla). Sull’elmo originale non sono stati riscontrati fori per il montaggio di piumaggio, e anche la ricostruzione proposta dal citato S. Mattesini nel suo libro è quanto meno ardita (la definirei cinematografica).
Il mantello è costituito da pezze di pelle con cucita una pelliccia interna. Non abbiamo nessuna evidenza archeologica, ne epigrafica ne letteraria sull’uso di tali mantelli, ma l’idea del senso barbarico proposto, è affascinante e certamente si presta ad un abile lavoro di pittura sicuramente di effetto. Ogni altra considerazione storica è quantomeno ardita.
Su tutto il resto nulla da segnalare, ma da evidenziare lo splendido ed inusuale fodero della spada della quale abbiamo numerose testimonianze archeologiche.
Per concludere un pezzo molto bello che sicuramente, con la giusta scelta dei colori, si noterà tra i modelli proposti in una gara.

Marco Colombelli

Review submitted: 10/9/2008
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